Lo Stemma

Perchè lo Stemma?

Abbiamo scelto di utilizzare questa rappresentazione per dare il nome alla struttura Lo Stemma Luxury Hotel, proprio a partire dalla sua simbologia di riconoscibilità e significato araldici, che come Matera, affonda le sue radici nella profondità della storia umana.

Ma soprattutto a causa della sua funzione di rappresentanza della storia del palazzo, che ha visto la presenza per secoli dei duchi Malvinni Malvezzi di Matera, sottolineando così una volontà di conservazione della continuità storica tra le vicissitudini che hanno interessato questo edificio nei secoli.

il Portale

Lo stemma dei Malvinni Malvezzi presente sul portale di ingresso di questo palazzo è originale ed è stato realizzato completamente in tufo, colorato a tinte leggere a seguito di un raffinato restauro nel rispetto della tradizione e della sua storia.

È composto da uno scudo bipartito trincato da una banda oro sovrastata dall’aquila monocefalica in scudetto rosso, nella partizione in alto campeggiano tre gigli dorati in campo rosso a fondo azzurro, nella seconda partizione un baffo divide tre croci di malta su fondo rosso. Il tutto è avvolto da un manto rosso che si dirama da una corona ducale da cui emerge il capo di un cinghiale, oggi consunto ed irrecuperabile.

lo Stemma

Lo stemma è un elemento identificativo di una persona, di una famiglia o di un gruppo sociale, costituito da un sistema univoco di rappresentazioni codificate, volte a determinarne visivamente l’origine o l’appartenenza.

le Origini

Nati dal vexillum romano, stendardo usato dall’esercito romano quale insegna che identificava una legione, un reparto o un comandante all’interno degli accampamenti o per distinguere i nemici durante le battaglie, in origine gli stemmi furono impiegati come simboli distintivi dei condottieri militari e dei cavalieri, identificavano unità militari legate da fedeltà ad un capo o ad un sovrano, potevano essere usati nei tornei per distinguere dei cavalieri, ed erano posti in siti facilmente distinguibili da lontano o nella confusione, come sugli scudi, sulle gualdrappe dei cavalli o sulle insegne.

Con il tempo divennero praticamente coincidenti con i titoli nobiliari e regolati mediante l’uso di rigide regole, diffuse ed accettate su tutto il territorio europeo. Tali regole ne hanno standardizzato la strutturazione degli elementi principali conferendo ad ogni partizione un determinato significato di apparenza, di rango o di ordine gerarchico, come le bande o la presenza di elmi, di corone e di mantelli, ma anche del supporto su cui rappresentare i simboli, come lo scudo per la forma facilmente riconoscibile, o dei colori usati, per lo più facilmente reperibili ed univoci, come il nero, il rosso, il blu, l’oro, il verde, ed infine dei simboli, semplici e di facile riproduzione, corrispondenti a simbologie condivise e note, che rimanessero inalterate nel tempo, quindi utilizzabili come strumenti di identificazione al pari dei nomi.

Oggi

Oggi gli stemmi sembra siano andati in disuso, limitandosi a rappresentare contrade e città, province e regioni, oppure, seppur detenuti dagli eredi di aristocrazie decadute, utilizzati durante rievocazioni storiche, ma in fondo hanno ceduto la funzione agli stessi loghi che rendono facilmente riconoscibile un determinato brand , come quelli dei capi di abbigliamento.